“Uno stato di benessere fisico, mentale e sociale, non è solo l’assenza di malattia e incapacità, ma uno stato positivo che possiede l’individuo in sé e nel suo contesto di vita.” (Organizzazione Mondiale della Salute, OMS, 1946).

La Psicologia Positiva, scienza della felicità, rappresenta un’innovazione della Psicologia tradizionale, perché a differenza di quest’ultima, essa non si focalizza sulla cura dei disagi psicologici, ma sulle risorse mentali positive che consentono all’individuo di stare bene.
Martin Seligman, riconosciuto come il padre della moderna Psicologia Positiva, sostiene infatti, che sia fondamentale dedicare la stessa attenzione sia agli aspetti patologici della persona, che agli aspetti positivi della sua esistenza.

Il principale obiettivo della Psicologia Positiva è proprio quello di trasformare in punti di forza le abilità e competenze dell’individuo, facendo in modo che egli stesso assuma un ruolo attivo in questo percorso. Secondo questo approccio, se è possibile capire le cause che rendono infelici le persone ed aiutarle ad esserlo di meno, sarà possibile anche capire che cosa le rende felici. La psicologia positiva, studia pertanto i meccanismi che favoriscono il benessere e la felicità e ci insegna esercizi pratici che possono essere svolti da chiunque nella vita di tutti i giorni.

Ad esempio, usare parole positive ed instaurare rapporti sani con le persone intorno a noi, renderà più positiva anche la nostra vita. La Psicologia Positiva sostiene anche il potere del sorriso, come strumento gratuito, in grado di migliorare l’umore di chiunque. Anche scrivere in sequenza ciò che ci rende felici, stilando una lista della felicità, potrebbe essere utile a superare i momenti di tristezza, in cui sembra tutto nero, perché ci ricorderà che esistono situazioni che ci fanno stare bene. Questi esercizi aiutano a sviluppare aspetti psicologici positivi fondamentali nella prevenzione dei disturbi psicologici e nella costruzione di un benessere a lungo termine.

Secondo Seligman, le persone che provano emozioni positive vivono più a lungo, in migliori condizioni di salute e hanno risultati interpersonali e professionali migliori della media.

Fordyce, studioso di Psicologia Positiva, ha stilato i 14 principi fondamentali della felicità, cioè le caratteristiche che contraddistinguono le persone felici da quelle che non lo sono:

  1. Essere più attivi e tenersi occupati
    Essere attivi nella quotidianità permette di migliorare il nostro livello di benessere, soprattutto quando le energie investite portano a risultati concreti che ci soddisfano e di conseguenza ci danno felicità.
  1. Passare più tempo socializzando
    Le persone felici hanno un livello di socializzazione molto alto.
  1. Essere più produttivi svolgendo attività che abbiano significato
    Riuscire in un’attività ritenuta importante aumenta l’autostima e quindi la felicità.
  1. Organizzarsi meglio e pianificare le cose
    La capacità di organizzare porta a risultati migliori dell’improvvisazione e quindi ad una maggiore gratificazione personale.
  1. Smettere di preoccuparsi
    Più ci preoccupiamo di qualcosa più saremo infelici, di conseguenza le persone felici si preoccupano molto meno della maggior parte della gente.
  1. Ridimensionare le proprie aspettative e aspirazioni
    Le persone felici non inseguono il successo, ma lo ottengono comunque, perché conoscono i propri limiti e le proprie risorse. “Meglio essere felici prima di avere successo, perché poi lo si raggiunge facilmente” (Shawn Achor).
  1. Sviluppare pensieri ottimistici e positivi
    L’ottimismo porta a un meccanismo definito profezia che si autoavvera, ossia, se pensiamo di poter realizzare qualcosa, saremo più propensi ad agire e questo comportamento aumenterà le probabilità di raggiungere ciò che desideriamo.
  1. Essere orientati sul presente
    Vivere il momento presente, senza rimuginare sul passato o angosciarsi per il futuro, porta alla felicità.
  1. Lavorare a una sana personalità
    Imparare ad accettare i propri difetti, aiuta ad accettare quelli degli altri e ci consente di costruire una personalità sana e felice.
  1. Sviluppare una personalità socievole
    Aprirsi agli altri permette di conoscere meglio sé stesi e di instaurare rapporti solidi e veritieri che ci rendono felici.
  1. Essere se stessi
    Non dover fingere di essere qualcun altro è il modo migliore per accettarsi e farsi accettare e, di conseguenza, per vivere felicemente.
  1. Eliminare sentimenti negativi e problemi
    Accumulare pensieri negativi porta a vivere una vita infelice, i pensieri positivi migliorano umore e salute.
  1. I rapporti intimi sono la fonte principale di felicità
    Le relazioni tra persone felici si fondano su emozioni positive, non sul bisogno dell’altro o sulla mancanza, le persone felici hanno relazioni sane.
  1. Considerare la felicità la priorità numero 1
    Considerare la propria felicità una priorità nella vita di tutti i giorni è  presupposto indispensabile per poterla raggiungere.

In conclusione, l’insegnamento più importante della Psicologia positiva è che, la felicità non deriva dalla fortuna o da elementi al di fuori del nostro controllo, ma può essere condizionata dalla nostra volontà e dalla lettura che ognuno di noi attribuisce agli avvenimenti esterni.