“La Mindfulness è l’attitudine a porre attenzione a ciò che è, così com’è, qui e ora, con un atteggiamento di accettazione gentile e non giudicante” (Jon Kobat-Zinn), essa rappresenta uno stato di piena consapevolezza del momento presente, una forma di apertura alla vita, alle nostre emozioni e sensazioni così come sono nel qui e ora. Praticamente, siamo in una dimensione mindful tutte le volte che riusciamo ad essere presenti a ciò che stiamo facendo, diventando osservatori di noi stessi, senza essere giudicanti; non lo siamo quando la nostra mente vaga o rimugina, quando compiamo un’azione senza rendercene conto, svolgendola in modo inconsapevole.

Grazie al lavoro di Jon Kabat-Zinn, la Mindfulness è stata introdotta nel mondo occidentale ed è divenuta una metodologia scientificamente riconosciuta, capace di diminuire i sintomi fisici e psicologici associati allo stress e di migliorare il benessere.

La meditazione, alla base di questa tecnica, allena la mente a vedere a livello conscio i propri pensieri, questo non vuol dire essere imprigionati nel momento presente, ma essere in grado di vivere il passato e il futuro senza angoscia, vedendo i ricordi come ricordi e i progetti come progetti, perché l’unico momento che abbiamo da vivere è questo, anche se quasi tutti tendiamo a vivere nel passato o nel futuro. Il nostro cervello, infatti, attraverso il pensiero, ci porta spesso altrove, col risultato che, non ci accorgiamo di quanto accade nella nostra vita, perchè per la maggior parte del tempo, è come se funzionassimo in modo automatico.

La Mindfulness ci insegna a trovare pace e soddisfazione, perché questa pratica determina cambiamenti duraturi sull’umore e sul benessere, influendo positivamente sugli schemi mentali alla base dell’ansia, dello stress, dell’irritabilità e facendo in modo che questi ultimi si dissolvano progressivamente.

Studi clinici dimostrano che, grazie a questo approccio, sia possibile dimezzare il rischio di depressione e agire in maniera efficace anche sulle ricadute, questo perché la consapevolezza consente di cogliere gli schemi di pensiero negativi prima che questi ci risucchino, consentendoci di riprendere il controllo di noi stessi.

La Mindfulness non ci insegna a svuotare la mente, ma a riconoscere cosa vi succede dentro e a fronteggiare i problemi sul nascere, prima che prendano il controllo della mente e della nostra vita.

Questa pratica ci aiuta a vedere il mondo con più chiarezza, facendoci intraprendere azioni più sagge per modificare ciò che deve essere modificato, permettendoci di stabilire degli obiettivi e di realizzarli scegliendo il percorso migliore.

La Mindfulness si coltiva attraverso esercizi, dapprima formali e in presenza di un insegnante, e in seguito informali. Esistono corsi appositi, che seguono dei protocolli, in cui di solito si parte con il body scan, cioè la scansione col pensiero del proprio corpo, per imparare a portare l’attenzione alle sensazioni fisiche del momento, allenandosi a focalizzare l’attenzione sul proprio respiro e sul silenzio, dapprima in aula, poi nella vita quotidiana.

Attualmente, in Italia, la Mindfulness viene utilizzata come supporto nella cura dei disturbi alimentari e del trattamento dell’obesità, nella gestione dell’ansia e delle crisi di panico, del disturbo ossessivo compulsivo, del dolore cronico.

Al di fuori dall’ambito clinico, viene utilizzata per aumentare le proprie capacità di concentrazione nell’ambito sportivo, ma anche nel mondo dell’imprenditoria e dell’alta finanza.

La Mindfulness richiede tempo, disciplina e serietà. Per questo consiglio di rivolgersi solo ed esclusivamente ad insegnanti qualificati e che utilizzino questa metodologia su loro stessi quotidianamente.